Disciplina o entusiasmo?
Daniele Di Porzio
1/21/20262 min read


“Mi manca la disciplina.”
È una frase che tante persone si dicono.
Spesso con frustrazione.
A volte con senso di colpa.
Si pensa di essere pigri.
Di non avere forza di volontà.
Di non riuscire mai ad andare fino in fondo.
Ma la verità è un’altra, ed è più semplice di quanto sembri.
Il problema non è la disciplina
È la mancanza di un motivo reale
Viviamo in un contesto che esalta la disciplina come fosse un valore assoluto.
Se vai in palestra tutti i giorni sei “bravo”.
Se ti alzi all’alba sei “forte”.
Se stringi i denti e resisti sei “determinato”.
Ma c’è una cosa che spesso viene ignorata:
non puoi essere disciplinato a lungo se non sai perché lo stai facendo.
Senza una direzione chiara, la disciplina diventa fatica.
Uno sforzo continuo.
Una battaglia contro te stesso.
E prima o poi, si molla.
Perché l’entusiasmo viene prima della disciplina
L’entusiasmo non è euforia.
Non è gasarsi per due giorni.
È quella sensazione sottile che ti dice:
“Questa cosa ha senso per me.”
Quando manca, succede questo:
inizi con buone intenzioni
parti forte
poi la vita si mette in mezzo
e quello che stai facendo non regge
Non perché sei sbagliato.
Ma perché stai chiedendo alla disciplina di fare un lavoro che non è il suo.
La disciplina non crea direzione.
La disciplina segue una direzione.
Nessuno ci ha insegnato a farci le domande giuste
Per anni ci è stato ripetuto:
“Devi impegnarti”
“Devi essere costante”
“Devi avere forza di volontà”
Ma raramente ci è stato insegnato a fermarci e chiederci:
Perché sto facendo questa cosa?
Mi rappresenta davvero?
È il momento giusto per me?
È come remare con forza…
senza sapere dove stai andando.
E poi stupirsi di essere stanchi.
La bugia più comune che ci raccontiamo
“Non sono costante.”
“Sono fatto così.”
“Non ho forza di volontà.”
Spesso dietro queste frasi ce n’è un’altra, più onesta:
“Non ho ancora trovato qualcosa che valga davvero il mio impegno.”
Quando manca il senso,
ogni sforzo pesa il doppio.
Quando invece una cosa ti risuona davvero,
non devi costringerti.
La fai perché vuoi, non perché “dovresti”.
Ritrovare la direzione prima di chiedere disciplina
Prima di parlare di regole, programmi o costanza,
serve fermarsi un attimo.
Ridurre il rumore.
Ascoltarsi.
Chiedersi:
Cosa voglio davvero per me, oggi?
Cosa sto trascurando?
Dove sto andando per abitudine, e non per scelta?
Senza risposte perfette.
Senza pressioni.
Solo con onestà.
Quando serve una guida esterna
Non sempre è facile fare questo lavoro da soli.
A volte si è troppo dentro le cose.
A volte mancano gli strumenti giusti per leggere i segnali del corpo e della mente.
Per questo, da Punto Nature, il primo passo è sempre una
anamnesi gratuita.
Un momento di ascolto e valutazione, in cui:
si fa chiarezza sulla situazione attuale
si capisce cosa sta bloccando davvero
si valuta insieme il percorso più adatto
Senza etichette.
Senza soluzioni preconfezionate.
Senza pressioni.
👉 L’anamnesi può essere richiesta tramite il form contatti del sito.
In conclusione
La disciplina non è un superpotere.
È una conseguenza.
Arriva quando:
c’è una direzione
c’è senso
c’è un minimo di chiarezza
Prima di chiederti di “resistere di più”,
forse vale la pena capire dove stai andando.
E da lì, iniziare.
Un passo alla volta.
Daniele
